Fino agli anni novanta, il televisore era forse l’unico schermo presente nelle case. Chi ne possedeva uno era interessato non tanto all’oggetto in sé quanto a ciò che lo schermo proiettava. I consumatori non avevano esperienza, e quindi preferenze, tra uno e l’altro: la scelta era tra un apparecchio “grande” per la sala o uno “piccolo” per la cucina.

Negli ultimi vent’anni, invece, l’evoluzione della tecnologia ha portato nella nostra vita un numero sempre maggiore di dispositivi dotati di schermo: computer, smartphone, tablet, perfino gli orologi.

Parallelamente anche il precursore di questi dispositivi dotati di schermo, il televisore, si è evoluto per tecnologia, dimensioni, design. Oggi un acquirente di TV è mediamente molto informato sulle differenze tra un apparecchio e l’altro, e spesso la sua scelta è condizionata o addirittura condiziona la progettazione degli spazi della casa.

Ecco cosa troverete all’interno dell’articolo:

1) I pollici, gli highlander del mercato degli schermi
2) E il professionista, che fa?
3) Tabella di conversione

 

I pollici, gli highlander del mercato degli schermi

Questo ingresso sempre più massiccio degli schermi nella vita di tutti i giorni ha portato un innegabile stravolgimento delle nostre abitudini. C’è un elemento, però, che è rimasto legato alle origini delle TV ed è sopravvissuto a ogni evoluzione degli schermi: la convenzione di rappresentare la dimensione degli schermi con la loro diagonale espressa in pollici. Nel tempo tutti, dal professionista del settore alla casalinga, al ragazzino che compra il suo primo cellulare, si sono adattati a questa convenzione e hanno acquisto l’abilità di risalire alla reale dimensione di uno schermo partendo dal numero di pollici indicato.

Quanti dei consumatori che si recano in un negozio di elettronica – con l’intenzione di acquistare uno smartphone da 6″, un computer da 13″ o 17″, o un TV da 65″- sono consapevoli o interessati al fatto che un pollice equivale a 2,54 centimetri o che i pollici misurano la diagonale dello schermo?

 

E il professionista, che fa?

Nella maggior parte dei casi intuire la dimensione di un TV è un elemento sufficiente – insieme al suo prezzo – per orientare la scelta su un modello piuttosto che un altro. Ci sono però situazioni in cui il cliente o il professionista che si occupa di studiare gli ambienti della casa ha la necessità di conoscere le misure esatte della larghezza e dell’altezza del TV. Un esempio può essere l’installazione del TV tra due finestre, in una nicchia, o di una staffa Tv motorizzata a soffitto.

 

Immagine staffa Tv motorizzata Convertire da pollici a cm

 

Tabella di conversione

Per questo abbiamo creato una tabella di conversione che permetta, partendo dai pollici di diagonale di un TV, di risalire alla sua altezza e larghezza in centimetri. Il nostro auspicio è che ciò faciliti la scelta dell’apparecchio più indicato al professionista in fase di progettazione o al cliente finale in procinto di acquistare un TV.

Ci teniamo a precisare che le misure contenute in questa tabella fanno riferimento a TV con un rapporto di aspetto di 16:9, e mira a dare una prima indicazione di massima: per le misure precise vi invitiamo a consultare sempre la scheda tecnica fornita dal produttore.

POLLICI TV LARGHEZZA ALTEZZA
32” 70,84 cm 39,85 cm
40” 88,55 cm 49,81 cm
43” 95,20 cm 53,55 cm
49” 108,48 cm 61,02 cm
50” 110,68 cm 62,26 cm
55” 121,76 cm 68,49 cm
65” 143,89 cm 80,49 cm
75” 166,03 cm 93,39 cm
80” 177,1 cm 99,62 cm
86” 190,38 cm 107,09 cm
90” 199,24 cm 112,07 cm
98” 216,96 cm 122,04 cm