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Perché la tv si misura in diagonale?

Perché lo schermo del tv si misura in diagonale?

Per capirlo è necessario partire da un’analisi dello sviluppo delle tecnologie degli ultimi anni, che ha avuto una forte evoluzione, di pari passo con quello della loro principale interfaccia con il mondo reale: gli schermi.

L’INGRESSO DELLA TELEVISIONE NELLE CASE

La diffusione del televisore è stata una delle prime modalità in cui le persone comuni sono entrate in contatto con la tecnologia.

I primi televisori erano molto diversi da quelli di oggi: gli schermi erano in bianco e nero, e le immagini erano meno definite. Inoltre, le dimensioni erano più ingombranti, a causa del fatto che il tubo catodico per funzionare aveva bisogno di una certa distanza tra la parte posteriore e lo schermo.

LE DIMENSIONI CONTANO: DAL DIAMETRO ALLA DIAGONALE

Inizialmente il tubo catodico aveva una forma rotonda. Per questo, la dimensione dei televisori era definita tramite diametro. Con l’introduzione dei tubi rettangolari, invece, tale misurazione è stata sostituita dalla diagonale.

Da allora, la diagonale è diventata la misurazione standard per tutti i tipi di schermi.

Tale modalità presenta però dei limiti, in quanto non permette d’identificare con precisione e immediatezza la dimensione di uno schermo.

A rendere meno immediata la percezione della dimensione di uno schermo concorre anche il fatto che la diagonale sia espressa in tutto in pollici, anche in paesi che usano il sistema metrico decimale.

Anche se ormai anche i consumatori che usano il sistema metrico decimale hanno sviluppato una certa abitudine a misurare gli schermi in pollici, in alcuni casi può essere utile avere la misura in centimetri.

Con questo obiettivo è stato creato questo articolo di MAIOR, tramite il quale è possibile calcolare il rapporto pollici cm, per scoprire in modo semplice e veloce la dimensione del tuo schermo.